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<title>dBlog</title><link>http://www.aiutiamogiorgia.it/dblog/</link>
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	<title><![CDATA[CHI E' GIORGIA...]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Giorgia &egrave; nata con una rara anomalia cellulare che le &egrave; stata diagnosticata, ma non accertata,  ancora prima di nascere . Si tratta della Sindrome della megavescica-microcolon-ipoperistalsi, conosciuta anche con il nome del suo scopritore “Sindrome di Berdon”.<br />Quando &egrave; nata, nel luglio del 2008 a Roma, lontana da casa, &egrave; iniziata la sua battaglia. Spesso tornava in quell’ospedale per le visite ed i controlli e tutto sembrava andasse bene.<br />Ma un’altra malattia ha voluto attaccarla, il "Morbo di Hirschsprung": con questo primo intervento le sono stati tolti oltre 52cm di intestino e sin da subito la piccola bimba ha ricominciato la sua lotta contro una degenerazione totale dell’intestino, e tutto portava a pensare ad una conclamazione della prima diagnosi: Sindrome di Berdon, purtroppo confermata da pi&ugrave; biopsie. Successivamente &egrave; stata sottoposta ad altri interventi per poter “controllare” il suo transito intestinale creando delle stomie (ileo, digiuno e gastrostomia).<br />Dall’agosto del 2009 Giorgia pu&ograve; bere solo qualche goccia di acqua ma non pu&ograve; ingerire null’altro perch&eacute; le conseguenze potrebbero essere devastanti e rischiose per la sua vita. Si alimenta tramite CVC (catetere venoso centrale) tramite il quale le viene infusa l’alimentazione artificiale ma a danno degli altri organi (in primis il fegato). <br /><br />La Sindrome di Berdon &egrave; il totale blocco della motilit&agrave; intestinale rientrando nelle malattie pseudo-ostruttive intestinali gravissime. Esistono poche informazioni su questa degenerazione cellulare causa la rarit&agrave; dei casi , tra l’altro  ogni caso &egrave; a s&eacute;, diverso dagli altri ed ogni soggetto reagisce in modo differente. <br />L’unica salvezza della bambina &egrave; un trapianto multi viscerale, estremamente complesso come intervento con un post operatorio delicatissimo. <br />Nel momento in cui si render&agrave; necessario (quando gli organi inizieranno a soffrire), l’intervento sar&agrave; effettuato a Miami, dal chirurgo americano Tzachi’s. I tempi non si possono calcolare, ma i medici continuano a ribadire che si dovrebbe rendere necessario intorno ai 3/4 anni di vita. La speranza di tutti &egrave; quella che Giorgia resisti ancora pi&ugrave; a lungo, perch&eacute; pi&ugrave; la bimba &egrave; piccola maggiori sono i rischi del trapianto e del superamento del post operatorio. <br /><br />Affrontare il ricovero in America sar&agrave; molto, molto costoso, queste spese sono sostenute dalla nostra sanit&agrave;, in parte anticipate in parte rimborsate, in parte a carico della famiglia. <br /><br /><strong>"Vogliamo aiutarli! Non lasciamoli soli. Possiamo farlo con la nostra sensibilit&agrave;, il nostro affetto e con un piccolo contributo. Sosteniamo la famiglia con un  gesto di solidariet&agrave; e partecipazione.</strong></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.aiutiamogiorgia.it/dblog/articolo.asp?articolo=1]]></link>
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	<dc:date>2009-11-18T14:29:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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